Attività subacquee e immersioni nel Lago di Como

Immersioni

Il Lago di Como, in tutti e due i rami, quello di Como e di Lecco, è molto interessante per immersioni subacquee, sia dal punto di vista naturalistico per le sue pareti scoscese e molto varie, con bellissime stratificazioni e rientranze, sia per la fauna ittica. I pesci che si possono incontrare più frequentemente sono: l’immancabile pesce persico, il “cugino” persico sole, detto gobbetto, la bottatrice, sempre attaccata alla parete, il luccio, spesso nascosto fra la vegetazione in cerca di prede, il lucioperca, con la sua elegante livrea, la serpeggiante anguilla e la tinca. Più raramente di possono incontrare oggi le alborelle, il cui numero è sceso drasticamente. Un ospite indesiderato è il pesce siluro, che predilige fondali bassi e fangosi del primo bacino del lago, a ridosso della città. Questa specie sta diventando sempre più invasiva e per questo motivo vengono attuate forme di contenimento.

Interessanti sono anche i relitti, dalle diverse imbarcazioni fra cui i caratteristici comballi agli automezzi, a proposito dei quali il sito più gettonato è il Melgone, sotto il Monte Moregallo, detto appunto “Le macchine”.

Attività di supporto

Da anni un gruppo di subacquei collabora con APS COMO per il monitoraggio subacqueo periodico,  documentato con fotografie o video, delle fascine per la riproduzione del pesce persico. Da qualche anno si è aggiunta la posa di “gabbioni”, grosse gabbie di rete di ferro, in cui vengono inserite le fascine o che creare vere e proprie isole subacquee.

E’ giusto  sottolinearne l’esito positivo, documentato dal gradimento da parte dei pesci persici, sia nella fase di riproduzione, con una presenza notevole di nastri di uova in primavera, sia nella fase successiva in cui questi entravano ed uscivano con la massima tranquillità.