I pescatori lariani e i siluri si sono conosciuti una ventina di anni fa, ma per un bel po’ di tempo si sono evitati a vicenda. I pescatori, finché hanno potuto, hanno preferito dedicarsi a persici, agoni e lavarelli, Diciamolo francamente: alla maggior parte della gente, pescatori compresi, la vista del siluro ha sempre provocato un certo ribrezzo. Per non dire del suo “profumo”, assai poco invitante, e della consistenza viscida della sua pelle, priva di scaglie e ricoperta da uno spesso strato di muco appiccicoso.
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